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Conoscere la valle Casentino, Arezzo, Italia

Come arrivare, e come muoversi

Il Casentino non è sulla strada per nessun posto. È per questo che è ancora così.

Il Casentino è l’alta valle dell’Arno, chiusa su tre lati dalle montagne: il Pratomagno a ovest, il crinale appenninico e il suo parco nazionale a nord e a est. Nessuno ci passa in mezzo per andare da qualche altra parte. È per questo che si è tenuto quello che si è tenuto, ed è anche per questo che qui bisogna volerci venire. Ecco come.

In macchina, che è la risposta onesta

  • Da Arezzo La SR71 sale dritta lungo la valle. Bibbiena è a circa mezz’ora, e da lì sei in mezzo a tutto.
  • Da Firenze Per il Passo della Consuma, intorno alla spalla del Pratomagno e giù verso Stia: circa un’ora e un quarto, e una delle strade più belle della Toscana. Non farla per la prima volta con la nebbia.
  • Dall’autostrada A1 Uscita Arezzo da sud, uscita Valdarno da nord.
  • Dalla Romagna I passi della Calla e dei Mandrioli attraversano il parco nazionale. Più lenti, più alti, e valgono la mezz’ora in più in ogni stagione tranne il ghiaccio.
  • Aeroporti Firenze è il più vicino, circa un’ora e mezza di strada. Bologna e Pisa stanno sulle due ore.

In treno, che è più bello

La ferrovia c’è, ed è un piccolo piacere in sé. La linea del Casentino sale da Arezzo lungo la valle, per Bibbiena e Poppi fino a Pratovecchio Stia: binario unico, senza fretta, e ti lascia in mezzo ai paesi invece che in un parcheggio sotto ai paesi.

Controlla l’orario il giorno stesso, e metti in conto che la domenica e i festivi le corse si diradano.

Una volta qui

  • Le corriere esistono Collegano i comuni, ma sono pensate intorno alla scuola e al lavoro, non intorno ai visitatori. La domenica sono quasi teoriche.
  • Senza macchina Mettiti sulla ferrovia, a Poppi, Bibbiena o Stia, e cammina. A un’ora a piedi c’è molto più di quanto dica la mappa.
  • Parcheggio Di solito facile, di solito gratis, e di solito in fondo alla salita. I centri storici sono ripidi e quasi sempre chiusi al traffico. Lascia la macchina sotto e sali: è una salita corta.
  • Due paesi al giorno È il ritmo giusto, e quasi tutti sbagliano almeno una volta. Le distanze sono corte, ma le strade non sono dritte.

Quello che la valle dà per scontato

È campagna, e non fa finta di niente. I distributori e i negozi piccoli chiudono per il pranzo, spesso la domenica e il mercoledì pomeriggio. Le strade alte prendono la neve fra dicembre e marzo, e una previsione di montagna è un’ipotesi. Il segnale del telefono è buono nei paesi e fantasioso nel bosco.

Niente di tutto questo è un problema. Lo diventa solo se ti aspettavi una città.

Tredici comuni, meno abitanti di un quartiere di Firenze, e un parco nazionale lungo tutto il bordo orientale. Non sarai in mezzo alla folla.

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